La bellezza unisce le persone. Questo il motto del Padiglione Italia a Expo Dubai 2020 che il 1 ottobre apre finalmente al pubblico. Finalmente perché l’edizione 2020 è stata slittata al 2021 come per le Olimpiadi causa Covid-19, ma finalmente vede la luce ed è la prima Esposizione Universale nel mondo arabo. Resterà aperto per sei mesi durante i quali sono previsti ogni giorno eventi, sfilate, esibizioni e spettacoli dal vivo. Il tema centrale della manifestazione sarà l’innovazione tecnologica, e se a Milano nel 2015 si voleva nutrire il pianeta, il nuovo obiettivo è Connecting Mind, Creating Future, alias connettere le menti per creare il futuro. Tre le tematiche, opportunità, mobilità, sostenibilità, che sono anche le suddivisioni di tre agglomerati di padiglioni, disposti come petali attorno a una grande cupola, fulcro degli eventi più importanti.
Padiglione Italia: un inno alla bellezza
Il padiglione Italia è situato tra le aree “opportunità” e “sostenibilità”. Progettato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatti e F&M Ingegneria, l’architettura è stata ideata per mettere in scena con creatività e innovazione «la bellezza che unisce le persone», e che è il fulcro del made in Italy. «Il progetto di Ratti, Rota, Gatto e F&M», dichiara Paolo Glisenti, commissario generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai, «ci permette di realizzare uno spazio non solo espositivo, ma rappresentativo del migliore ingegno italiano. Il Padiglione Italia è realizzato con il contributo di aziende partner – grandi, medie e piccole – chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale». Fra gli sponsor, aziende come Lavazza e Ferrarelle.
Il contributo artistico di un premio Oscar
Al Padiglione Italia hanno aderito 15 regioni che saranno protagoniste di svariati eventi e sono illustrate in due video creati appositamente dal regista Premio Oscar Gabriele Salvatores. Il primo video, Il Belvedere, dura 3 minuti e rappresenta il paesaggio naturale, antropizzato e urbano, il tutto con una proiezione a 360° per trasportare lo spettatore al centro delle bellezze italiane. Il secondo video, Monografie, è proiettato in bianco e nero su di uno schermo di 100 metri quadrati in cui viene rappresentato il meglio delle competenze e delle eccellenze dei territori.
Niko Romito, bombe e cucina italiana
Tutta la parte Food viene coordinata dallo chef tre stelle Michelin Niko Romito che aveva promesso: «Porterò a Dubai un morso di italianità, dalla colazione alla cena, con due proposte: quella informale di Spazio bar e cucina, una fusione di bar e osteria, e quella più gourmet del Ristorante Niko Romito già presente negli hotel Bulgari di Milano, Pechino, Dubai e Shanghai». Largo quindi a bruschette, focacce, piatti regionali e alle sue famose bombe in versione dolce o salata. Mentre al ristorante vengono serviti piatti moderni di cucina contemporanea italiana, dall’antipasto all’italiana alla lasagna, vitello alla milanese, ravioli e tiramisù.
Anche senza andarci, la visita è virtuale
Il percorso espositivo del Padiglione viene reso fruibile anche con un’audioguida del direttore artistico Rampello sul portale del Padiglione in modo da poter esplorare la mostra scoprendone le molte installazioni innovative oltre ad ammirare la riproduzione in scala naturale del David di Michelangelo, che il settimanale americano “Time” ha definito una delle ragioni che collocano Dubai tra le destinazioni top al mondo nel 2021.
Come andrà? Il Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai è in corsa per i prestigiosi Construction Innovation Awards in due diverse categorie, tra le quali il Miglior Progetto Innovativo dell’anno.
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