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Fainè sassarese, la ricetta tradizionale sarda

Quando arriva l’autunno c’è un piatto che i sassaresi non vedono l’ora di gustare. Bollente da scottarsi le dita, croccante, unta al punto giusto: è la fainé, una pietanza ormai radicata nella quotidianità degli abitanti di Sassari, ma che ha avuto origine in Liguria.

La fainè alla sassarese non è altro che una variante della farinata genovese, da aggiungere alla lista delle gustose torte di farina di ceci disseminate nel mediterraneo (dalla cecina toscana alle panelle siciliane).
La sua introduzione nella città sarda è spesso attribuita agli scambi commerciali fra Genova e Sassari durante il medioevo, ma è più plausibile ricondurla all’apertura dei primi forni negli inizi del ‘900 da parte di alcuni imprenditori genovesi, chiamati Baciccia e Ottonello. Nel secondo dopoguerra le botteghe furono acquisite dalle famiglie sarde e il successo della fainè fece moltiplicare le attività specializzate nella sua produzione, i venditori ambulanti e non solo. Oggi, infatti, si può ordinare in quasi ogni pizzeria di Sassari, dove si consuma come sfizioso antipasto.

Fainè e farinata: qual è la differenza?

La fainè sassarese è molto simile alla farinata genovese: l’impasto si prepara con farina di ceci, acqua e olio extravergine di oliva e viene cotto in una teglia nel forno a legna. Sono gli ingredienti extra a fare la differenza.

Oltre alla sua versione semplice, condita con sale, abbondante pepe ed eventualmente una spruzzata di limone, a Sassari la fainè è diffusa particolarmente nelle versioni con rosmarino, cipolla o salsiccia, ma viene arricchita anche con funghi, pancetta, zucchine, melanzane e così via.

Fainè: dove mangiarla a Sassari

Per i sassaresi la fainè – chiamata anche affainè – non è considerata soltanto uno street food, poiché la ricchezza della ricetta l’ha promossa a pasto completo. A testimoniarlo ci sono due locali storici dove si mangia unicamente questo piatto, seduti al tavolo in compagnia di amici e di un buon bicchiere di vino: Sassu in via Usai e Benito in via Sant’Apollinare.

Tantissimi i luoghi dove trovarla al fianco di altri prodotti, con possibilità di asporto. Fra i più amati abbiamo le pizzerie Cocco, La Spiga, Da Carlo, Retrò, Oggiano e Vittoria.

La fainè viene considerata un piatto ideale per la stagione fredda, anche perché perché andrebbe mangiata ben calda. Per questo è più facile trovarla da ottobre a marzo circa.

Fainè alla sassarese: la ricetta della fainè con cipolle

A Sassari la fainè si prepara raramente in casa, ma la ricetta è davvero facile. Provatela nella sua versione classica con le cipolle!

fainè

Ingredienti

500 ml acqua
200 g farina di ceci
200 ml olio extravergine di oliva
80 g cipolla
rosmarino
sale
pepe

Procedimento

Mescolate in un’ampia ciotola l’acqua, un pizzico di sale e la farina di ceci, aiutandovi con una frusta per evitare che si formino grumi.
Lasciate riposare il composto ottenuto per circa 4 ore.

Ungete una teglia rotonda antiaderente con 100 ml di olio e versate al suo interno il composto di farina di ceci, le cipolle affettate, il rosmarino, il pepe e i restanti 100 ml di olio.

Infornate la teglia nel forno preriscaldato a 250°C e fate cuocere per circa 30 minuti, ruotando di tanto in tanto la teglia. Negli ultimi 10 minuti attivate la funzione grill per ottenere una perfetta doratura.
Sfornate, tagliate a fette e servite la fainè alla sassarese con una generosa spolverata di pepe.

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