Da oggi ogni stagione avrà la sua pizza: Paolo Griffa, Chang Liu, Luca Natalini e Davide Marzullo hanno messo insieme le migliori materie prime per condire i soffici impasti di Giolina, fra le pizzerie più avanti di Milano.
Il progetto che mira a sostenere i giovani con la passione per la ristorazione è stato lanciato da Ilaria Puddu, ideatrice insieme a Stefano Saturnino di alcuni dei format più di successo degli ultimi anni (Gelsomina, Crocca, Giolina, per citarne alcuni), in collaborazione con S.Pellegrino Young Chef Academy.
«Questo è un progetto a cui tengo molto, perché credo che noi imprenditori per primi dobbiamo iniziare a investire sui giovani talenti. Sono loro il vero futuro della ristorazione ed è quindi importante dargli possibilità di crescere, di avere visibilità, di poter creare sinergie tra loro, contaminarsi così che nascano nuove idee e progetti. Nel corso dell’anno queste pizze si alterneranno nel menù di Giolina e il ricavato andrà a sostenere delle borse di studio di ALMA, così da dare una possibilità in più a nuovi giovani meritevoli» commenta Ilaria Puddu.
Insieme all’Executive Pizzaiolo Danilo Brunetti, gli chef hanno raccontato le eccellenze del nostro territorio (senza farci mancare qualche incursione sorprendente), ispirandosi allo stesso tempo alle rispettive filosofie gastronomiche. Un’esperienza che va a completarsi con gli abbinamenti ai cocktail del bartender Mattia Pastori, preparati con le bibite Sanpellegrino. La tendenza di affiancare pizza e cocktail si rivela sempre più una scelta azzeccata per valorizzare i sapori presenti nel piatto. Scopriamoli insieme.
L’Autunno di Chang Liu
Chang Liu, chef di Mu Dimsum di Milano e vincitore nel 2016 di S.Pellegrino Young Chef China, mette sulla pizza la sua profonda conoscenza della cucina cinese tradizionale insieme ad alcuni prodotti straordinari del nostro Paese.
Provola d’Agerola affumicata, salsiccia di Bra, funghi porcini, finferli, cardoncelli e shitake, cinque spezie cinesi e timo fresco. Il cocktail in abbinamento prevede Aqva di Gin Agrumata, Tonica Agrumi Sanpellegrino, funghi in polvere, timo e crusta di sale.
L’Inverno di Paolo Griffa
Paolo Griffa, dopo aver vinto nel 2015 il Premio S. Pellegrino Young Chef Italia, approda al Grand Hotel Royal&Golf di Courmayeur nel 2017 e conquista la prima Stella Michelin nel 2019.
La sua esperienza si sente tutta negli ingredienti scelti: crema di funghi porcini e finferli, messata di cervo, cavoletti di Bruxelles, vinaigrette e tartufo nero. Il cocktail è a base di shrub di frutti rossi e aceto di vino rosso, Ginger Beer Sanpellegrino, whisky affumicato, mora e lamponi.
La Primavera di Luca Natalini
Luca Natalini vince S.Pellegrino Young Chef in Russia nel 2016 e nel 2020 diventa Executive Chef al Pont de Ferr di Milano. Nell’attesa di mangiare al suo nuovo ristorante Autem, prossimamente a Milano, potrete assaggiare la sua pizza da Giolina.
Pecorino toscano, Alici di Cetara, fiori di zucca, pesto alla genovese e pesto di bietole, asparagi crudi, mammola, borragine, viole del pensiero e cerfoglio sono abbinati a un cocktail a base di Italicus Rosolio di Bergamotto, Limonata BIO Sanpellegrino, tequila e liquore alla violetta.
L’Estate di Davide Marzullo
Dopo aver vinto Antonino Cannavacciuolo Academy e aver fatto esperienza di stage al Noma, Davide Marzullo è entrato a far parte della brigata dello stellato Villa Crespi. Ha appena vinto il premio S. Pellegrino Award for Social Responsibility per la Regione Italia e Sud Est Europa e lotterà per il titolo mondiale nella Grand Finale di fine ottobre.
Gli ingredienti della sua pizza sono: crema di fave, crema di piselli, crema di pecorino romano, carbone vegetale, fave, guanciale crocccante, taralli e germogli di piselli. Il cocktail: Aqva di Gin Floreale, Tonica Rovere Sanpellegrino e germogli di piselli.
Spazio ai giovani!
Il progetto di scouting internazionale S.Pellegrino Young Chef, nato nel 2015, ha dato la possibilità a tanti giovani di entrare a far parte della S.Pellegrino Young Chef Academy, laboratorio di formazione permanente. L’obiettivo? Far sì che i giovani possano coltivare il proprio talento ed diventare portavoce del cambiamento che sta avvenendo anche nel panorama della gastronomia globale.

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