Indovinello: ha un nome straniero, è una bevanda fermentata ed è simile allo yogurt. Di cosa stiamo parlando? Del kefir! L’avete mai provato? Il consumo di questa preparazione antica, originaria del Caucaso, si è diffuso negli ultimi anni anche in Italia grazie alla sue proprietà benefiche per l’organismo.
Cos’è il kefir e quali sono i suoi benefici
Il kefir si ottiene dalla fermentazione dei grani di kefir (batteri e lieviti) nel latte che può essere di mucca, pecora o capra.
È un alimento funzionale in grado di riequilibrare il microbiota intestinale perché contiene naturalmente probiotici che svolgono un’azione regolatrice e detossinante sulla flora batterica. Poiché contribuisce alla salute dell’intestino, aiuta a rafforzare il sistema immunitario contro i malanni di stagione. E pare che abbia anche un effetto rilassante sul sistema nervoso.
Nel kefir sono presenti proteine, sali minerali, soprattutto calcio e fosforo, e vitamine, in particolare quelle del gruppo B come la B12, e vitamina A.
Può essere ben tollerato anche da chi è intollerante al lattosio perché la presenza di questo zucchero viene ridotta rispetto al latte di partenza con la fermentazione, ed è indicato in gravidanza, allattamento, durante l’accrescimento e in terza età.
Come consumare il kefir
Classificato come un latticino, il kefir si consuma crudo, fresco, bevendolo come il latte (rispetto al quale è più digeribile) o come lo yogurt. Il suo gusto è leggermente acidulo con un aroma dolce. Si può consumare a colazione o per uno spuntino all’interno di diete particolari come il digiuno intermittente.
Il kefir si può anche utilizzare in abbinamento a miele, frutta fresca, verdure fermentate e nelle ricette più disparate, da una macedonia a un secondo a base di maiale affumicato.
Come fare il kefir in casa
Cosa aspettate a provarlo? Il kefir si può fare anche in casa utilizzando anche acqua o bevande vegetali al posto del latte. In questo caso le proprietà nutrizionali e le caratteristiche organolettiche cambieranno in parte.


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